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B&B da Tina

Il Paese PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Domenica 14 Gennaio 2007 17:32

 

 Di origine longobarda, Guardialfiera fu fondata intorno al X secolo. La denominazione "Guardialfiera" risulta incerta, anche se è verosimile che derivi dal nome di "Adalferio", conte di Larino e feudatario longobardo: Guardia (=castello o vedetta) di Adalferio.  Fregiata del titolo di "Città" dell'Antico "Contado del Molise", Guardialfiera è stata visitata nell'anno 1053 dal pontefice Leone IX il quale avrebbe elargito alla comunità la prima forma di indugenze Plenarie Perpetue, da cui anche la prima"Porta Santa" della cristianità.

Guardialfiera  divenne Sede Vescovile nel 1075 fino al 1818. Solo dal 1969 fu di nuovo insignita di "titolarità", vale a dire del titolo di diocesi affidata a vescovi che non hanno l'obbilgo residenziale. Pertanto la diocesi di Guadialfiera risulta essere pressocchè nominale, a  testimonianza della storia dell'antica diocesi guardiese.

 

Chiesa di S. Maria Assunta

   L' Antica Cattedrale di Santa Maria Assunta risale al  IX secolo . La Chiesa è l'unico edificio presente ma originariamente era parte di un corollario di architetture costituito da un seminario, dal palazzo vescovile e dal palazzo baronale. La sovrapposizione, non ordinata, di  molteplici stili (longobardo, gotico, barocco) testimoniano uno sviluppo architettonico dell'edificio dovuto agli innumerevoli restauri. 
La facciata principale presenta un portale di stile barocco con iscrizione latina mentre sulla faccia laterale sinistra è presente un portale detto "Porta Santa" (verosimilmente istituita nel 1053 da papa Leone IX, essa viene annualmente aperta per le indulgenze eccetto negli anni Giubilei). Tra i numerosi intarsi in pietra inseriti nella muratura, vi è una lastra bizantina raffigurante un vescovo benedicente. Sulla faccia laterale destra sono  visibili un portale barocco, una porta murata di stile gotico, 12 archetti pensili e numerosi rilievi inseriti nella muratura, tra i quali una pietra brunita con incise le lettere "ISOS" (sono io stesso Dio), emblema del Concilio ecumenico di Nicea (IV sec.). Sul retro vi è un portale barocco per accedere alla Cripta ed un intarsio in pietra raffigurante l'agnello crocifero, risalente al XII secolo.

Ultimo aggiornamento Giovedì 11 Agosto 2011 15:22